Un commento alla traduzione di Il Gran maestro della scuola demoniaca di Mo Xiang Tong Xiu. Di Maria Teresa Trucillo.

La traduzione di questo romanzo si inserisce nel progetto di pubblicazione dei romanzi di genere danmei voluto da Oscar Fantastica – Mondadori, e ha fatto da apripista per la collana. La sua preparazione è stata accompagnata da un bollettino social bisettimanale dal titolo Danmei Ribao – abbandonarsi alla bellezza con approfondimenti sulla collana, sul genere e sui romanzi.

L’opera coniuga grande scorrevolezza e facilità di lettura a un substrato culturale estremamente denso, dato da un worldbuilding fantastico ricchissimo di elementi tipici della tradizione alchemica taoista cinese, come quello della “coltivazione del qi“, che ha dato vita a un vero e proprio sottogenere all’interno della narrativa fantasy cinese.

Le scelte traduttive adottate mirano a valorizzare il testo come romanzo di intrattenimento, senza sacrificare i riferimenti culturali (molti dei quali sono dettagliati nel glossario che chiude il romanzo), ma adottando una strategia decisamente diversa rispetto alle traduzioni preesistenti e già ampiamente circolate: quella inglese curata dall’editore SevenSeas e quella amatoriale italiana basata sulle traduzioni inglesi circolate online. L’approccio adottato ha portato a un ampio dibattito online, non privo di contestazioni a opera di parte del fandom, e a una revisione di tutto il processo traduttivo della collana, con l’introduzione della figura di sensitive reader di madrelingua cinese ed esperti di traduzione e letteratura cinese, che hanno fornito un supporto nella definizione di scelte traduttive tese a valorizzare la cultura cinese di cui il testo è espressione.