Un commento alla traduzione di Giovane Babilonia. Di Gloria Cella e Natalia Riva.
Con il titolo originale Shaonian Babilun 少年巴比伦, lett. “La Babilonia della giovinezza”, il romanzo è il primo della cosiddetta “trilogia della ricerca” di Lu Nei, seguito da In viaggio in cerca di lei (Zhuisui ta de lücheng 追随她的旅程) e Dove cadono gli angeli (Tianshi zhuiluo zai nali 天使坠落在哪里).
Nel 2015, il regista Xiang Guoqiang ne ha tratto il film Young Love Lost.
Giovane Babilonia è il frutto di un originale lavoro di squadra. Natalia Riva e Gloria Cella si sono cimentate nell’esperimento della traduzione a più mani alternandosi i capitoli e confrontandosi costantemente, con il supporto e la guida di Silvia Pozzi. Nella traduzione, particolare attenzione è stata data all’alternanza tra il lessico tecnico del lavoro e quello giovanile – ironico, provocatorio e divertente – così da far emergere la voce vivace dei giovani protagonisti dal grigio mondo della fabbrica.
