Seduto su un marciapiede di Shanghai, il trentenne Lu Xiaolu racconta la sua Giovane Babilonia. Caotici ricordi ci trasportano nella città fittizia di Daicheng dove umorismo e amarezza, ribellione e rassegnazione si intrecciano nelle esuberanti vicende narrate.

È questa la trama di Giovane Babilonia (Atmosphere libri, 2021), il volume che è stato presentato lunedì 25 ottobre sul canale YouTube dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, alle ore 18.00.

Giovane Babilonia (Shaonian Babilun 少年巴比伦), il romanzo d’esordio di Lu Nei, offre al lettore uno spaccato della vita in fabbrica negli anni Novanta e della Cina in piena espansione economica. È il primo della cosiddetta “trilogia della ricerca” di Lu Nei, seguito da In viaggio in cerca di lei (Zhuisui ta de lücheng 追随她的旅程) e Dove cadono gli angeli (Tianshi zhuiluo zai nali 天使坠落在哪里).

A presentarlo le due traduttrici Gloria Cella e Natalia Riva,  che hanno illustrato anche l’esperimento di traduzione a più mani.

L’incontro è stato organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Contemporary Asia Research Centre (CARC).